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Psicologo Psicoterapeuta Spec. in Psicoterapia Breve Strategica |
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STUDI DI PSICOTERAPIA DI MANTOVA E REGGIOLO (RE) Affiliati al Centro di Terapia Strategica di Arezzo diretto dal Prof. G. Nardone |

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La Psicoterapia Breve Strategica può essere definita come l’arte di risolvere complicati problemi umani, personali ed interpersonali, mediante soluzioni apparentemente semplici. L’assunto di fondo della Psicoterapia Strategica si basa, quindi, sul concetto per cui nonostante i problemi e le sofferenze umane possano apparire complessi e persistere da anni, non per questo devono richiedere soluzioni lunghe e complicate. La Psicoterapia Breve Strategica è un modello di intervento breve e focale orientato all’estinzione dei disturbi presentati dal cliente: si sviluppa su 10/15 sedute e ha come obiettivo il cambiamento concreto concordato congiuntamente tra terapeuta e paziente. La Psicoterapia Breve Strategica è un modello di intervento radicale in quanto mira a modificare la rappresentazione che il paziente ha del proprio problema, perciò non si può considerare una terapia sintomatica. La Psicoterapia Breve Strategica non prevede l’utilizzo di farmaci, ma solo metodi psicologici: l’analisi e la rottura del circolo vizioso delle tentate soluzioni che mantengono il problema mediante tecniche rigorose costruite ad hoc sul problema. La Psicoterapia Breve Strategica è un intervento idoneo in primo luogo per i disturbi psicologici altamente impedenti, ma anche, in qualità di problem solving flessibile e adattabile, a quei “fastidi” che disturbano la vita umana. In cosa consiste l’intervento di Psicoterapia Strategica? Ai fini del cambiamento la Psicoterapia Breve Strategica si pone la seguente domanda: “come le persone costruiscono i propri problemi?”. Ed inoltre: “come le persone persistono nel mantenere quella sofferenza che vorrebbero sconfiggere?”. Vediamo. Chiunque si trovi di fronte ad un problema cercherà di mettere in atto delle strategie per cercarlo di risolvere. Quando questi tentativi di soluzione non funzionano il problema, chiaramente, continuerà a persistere. Chi vive la sofferenza sarà portato, di conseguenza, ad intensificare e a ripetere i suoi tentativi, ma più vengono reiterati, proprio perché non funzionanti, più le difficoltà iniziali appaiono irrisolvibili, divenendo tali tentativi parte strutturante del problema stesso. Gli sforzi compiuti (“Tentate Soluzioni”) verso il cambiamento costruiscono così un circolo vizioso con cui il disturbo non solo non scompare, non solo persiste, ma addirittura si autoalimenta. Sarà attraverso la rottura di questo circolo vizioso che il terapeuta strategico produrrà il cambiamento, avvalendosi di “strategie” costruite con procedure rigorose sul problema; tecniche utilizzate sia nella fase di sblocco che di consolidamento dei risultati e che portano a “ribaltare” la percezione che fa sentire il problema come tale.
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